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Buoni pasto, buoni carburante o marketing? Cosa conviene davvero alle aziende nel 2026

Molte aziende cercano ogni anno strumenti deducibili per ridurre il carico fiscale

Buoni pasto, buoni carburante e marketing come strumenti di deducibilità fiscale per aziende e partite IVA

Le ricerche più comuni parlano chiaro:

buoni pasto deducibili;
buoni carburante deducibili;
fringe benefit aziendali.

Tutto corretto.

Ma c’è una domanda che quasi nessuno si pone:
questi strumenti aiutano davvero l’azienda a crescere?

Questo articolo è un vademecum pratico per imprenditori e PMI che vogliono capire quando conviene usare i buoni e quando invece ha senso investire in marketing.


1. Perché buoni pasto e buoni carburante sono così utilizzati

Buoni pasto e carburante funzionano perché:

sono semplici da gestire;
hanno una normativa chiara;
riducono il costo aziendale;
migliorano il welfare interno.

👉 Sono strumenti legittimi e utili, soprattutto per:

aziende strutturate;
gestione del personale;
ottimizzazione dei costi operativi.

Fin qui, nulla da eccepire.

2. Cosa NON fanno buoni pasto e carburante

Qui è fondamentale essere chiari.

Buoni pasto e carburante:

❌ non portano nuovi clienti;
❌ non aumentano la visibilità del brand;
❌ non differenziano l’azienda dai concorrenti;
❌ non generano fatturato aggiuntivo.

In sintesi:
ridimensionano un costo, ma non creano valore.

Ed è qui che molte aziende si fermano… senza accorgersene.

3. Marketing: quando è deducibile davvero

Una spesa di marketing può essere deducibile solo se:

è commercialmente giustificata;
genera visibilità reale;
è documentabile;
è coerente con l’attività aziendale;
è proporzionata al ritorno atteso.

Il punto chiave è uno solo:

Il marketing non è deducibile perché “si chiama marketing”.
È deducibile perché produce un ritorno dimostrabile.

4. La differenza chiave: costo vs investimento

Buoni pasto/carburante:

✅ riduce costi;
❌ crea valore;
❌ porta clienti.

Marketing strategico:

❌ riduce costi;
✅ crea valore;
✅ porta clienti.

Non sono alternative.
Servono a scopi diversi.

👉 Il problema nasce quando si usano i buoni pensando di aver “fatto marketing”.

5. Perché il marketing (se fatto bene) conviene di più

Un’attività di marketing strutturata permette di:

aumentare la brand awareness;
generare contenuti riutilizzabili;
rafforzare la credibilità aziendale;
creare opportunità commerciali;
costruire relazioni di lungo periodo.

E soprattutto:

può continuare a produrre risultati anche dopo la fine dell’investimento.
I buoni, no.

6. Il motorsport come esempio concreto di marketing evoluto

Nel motorsport il marketing funziona perché unisce:

esposizione a un pubblico reale;
produzione di contenuti professionali;
presenza su eventi e circuiti;
attivazioni hospitality e networking;
utilizzo dei materiali per PR, social, vendite.

Non è “mettere un logo e sperare”.

È:
trasformare la sponsorizzazione in uno strumento commerciale.
Ed è questo che rende l’investimento difendibile, tracciabile e coerente.

7. Quindi: cosa conviene davvero a un’azienda?

La risposta è semplice, ma spesso ignorata:

se l’obiettivo è solo risparmiare, i buoni bastano;
se l’obiettivo è crescere, serve una strategia;
se l’obiettivo è posizionarsi, il marketing è indispensabile.

👉 La vera domanda non è:
“Cosa è deducibile?”

👉 Ma:
“Cosa aiuta davvero il mio business?”

Buoni pasto e carburante sono strumenti utili.
Ma non sostituiscono una strategia di marketing.
Nel 2026, le aziende che crescono sono quelle che:

ottimizzano i costi;
e allo stesso tempo investono in visibilità, reputazione e opportunità.

📌 Vuoi capire quale strategia è più adatta alla tua azienda?

Ogni impresa è diversa.
La deducibilità da sola non basta: serve coerenza, metodo e visione.

👉 Richiedi una valutazione
Ti aiuteremo a capire se e come il marketing può diventare un vero investimento, non solo una voce di costo.

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