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Come pagare meno tasse a fine anno: strategie legali per le imprese (dicembre 2025)

Siamo a dicembre, e per molte imprese il mese significa una sola cosa: F24 pesanti, conguagli, acconti e saldi.
La maggior parte degli imprenditori ci pensa troppo tardi, quando non c’è più nulla da fare.

Come pagare meno tasse a fine anno

Dicembre è il mese in cui si paga (troppo) se non ci si muove.

La verità è che esistono strumenti assolutamente legali per ridurre la tassazione entro fine anno, ma bisogna conoscerli e muoversi subito.

E no: non parliamo di “trucchi”, ma di strategie fiscali usate ogni giorno da aziende che sanno come muoversi.


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1. Anticipare costi deducibili entro il 31/12

Il principio è semplice: se l’azienda sosterrà una spesa nel 2026, ma può ragionevolmente anticiparla entro dicembre, il costo diventa deducibile già in quest’esercizio.

Esempi:

consulenze già programmate;

acquisto di beni strumentali;

formazione;

manutenzioni;

canoni e servizi annuali.


È uno dei metodi più rapidi per alleggerire l’imponibile.


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2. Investire in attività promozionali e sponsorizzazioni (deducibili al 100%)

Pochi imprenditori lo sanno:
le spese di sponsorizzazione sono fiscalmente deducibili al 100% se hanno finalità promozionale.

E dicembre è il mese perfetto per:

chiudere contratti pubblicitari;

siglare nuovi accordi di visibilità;

attivare partnership sportive o territoriali.


Perché funziona?

Perché la sponsorizzazione è classificata come spesa di rappresentanza o pubblicità, quindi:

deducibile integralmente;

immediatamente imputabile all’esercizio;

utile anche dal punto di vista commerciale e d’immagine.


Ed è qui che entra il motorsport come leva fiscale (e non solo di immagine).

Una sponsorizzazione ben fatta permette di:

posizionare l’azienda;

ottenere contenuti professionali;

aumentare la visibilità;

generare PR;

dedurre la spesa al 100%.


In un mese come dicembre, l’investimento può letteralmente far risparmiare migliaia di euro di imposte.


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3. Bonus e incentivi ancora attivi (da sfruttare prima che scadano)

Ogni anno escono e rientrano misure come:

crediti d’imposta per investimenti;

bonus pubblicità (quando attivo);

agevolazioni su beni strumentali;

contributi regionali.


Molti hanno una scadenza al 31 dicembre e garantiscono risparmi reali.


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4. Valutare premi ai dipendenti con tassazione agevolata

Invece di caricare utile, molte aziende preferiscono:

erogare premi di risultato;

welfare aziendale;

fringe benefit.


La tassazione è ridotta o addirittura nulla.
Risultato:

l’azienda risparmia;

i dipendenti percepiscono di più;

si riduce la pressione fiscale complessiva.



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5. Ottimizzare l’utile con strategie di fine anno (solitamente ignorate)

Esempi pratici:

aumentare fondi rischi (se motivabili);

svalutare crediti inesigibili;

regolare ratei e risconti;

verificare costi ricorrenti non imputati.


Queste attività sono normali e pienamente legittime, ma quasi nessuno le usa bene.


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Conclusione: dicembre non è il mese delle tasse, ma delle decisioni intelligenti.

Molti imprenditori a dicembre “subiscono” le tasse.
I più preparati, invece, lo usano come il mese migliore per alleggerire il carico fiscale e preparare un anno nuovo più solido.

Le leve principali sono tre:

1. anticipare costi deducibili;


2. sfruttare sponsorizzazioni e attività promozionali;


3. utilizzare strumenti fiscali che scadono al 31/12;



E se la tua azienda vuole:

ridurre la tassazione;

migliorare l’immagine;

ottenere un ritorno commerciale reale;

sfruttare strumenti di marketing deducibili al 100%;


allora dicembre è il momento perfetto per muoversi.

Supportiamo le imprese nel valorizzare la sponsorizzazione sportiva come strumento fiscale e di crescita, non come un costo.

Scrivici per una consulenza gratuita!

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