Sponsorizzazioni sportive. Quali sono realmente deducibili?
Ogni anno, soprattutto tra settembre e dicembre, molti imprenditori si fanno la stessa domanda:
“Se sponsorizzo una squadra sportiva, la spesa è deducibile?”

“Se sponsorizzo una squadra sportiva, la spesa è deducibile?”
La risposta è: sì, ma non sempre.
E soprattutto: non tutte le sponsorizzazioni sono uguali.
Il problema è che nel settore sportivo c’è una confusione enorme:
c’è chi promette miracoli;
chi parla di “sponsorizzazioni = marketing = deducibile al 100%”;
e chi pensa che basti mettere un adesivo su una macchina o una moto.
La realtà è meno romantica e molto più semplice:
👉 Una sponsorizzazione è deducibile se giustificata come spesa di marketing, dimostrabile e coerente con la visibilità data all’azienda.
Fine.
Da qui partiamo.
1. Quando una sponsorizzazione è deducibile?
Una spesa di sponsorizzazione è deducibile quando:
✔ genera visibilità reale
Non serve che sia astronomica: serve che sia documentabile e “commercialmente giustificata”.
✔ è proporzionata al ritorno potenziale
Una PMI che sponsorizza un top team da milioni è poco credibile.
Una PMI che sponsorizza un progetto locale, o un’attività coerente con pubblico e territorio, invece sì.
✔ è supportata da materiale di comunicazione
Foto, video, menzioni, interviste, contenuti social, esposizione in eventi.
Tutto ciò che dimostra che l’azienda ha avuto un ritorno.
✔ esiste un contratto
Che spiega:
cosa viene fornito (visibilità, contenuti, presenza eventi, ecc.);
durata;
importo.
✔ c’è tracciabilità del pagamento
Ovviamente, pagamento con bonifico e fattura regolare.
2. Quando una sponsorizzazione NON è deducibile?
La sponsorizzazione NON è deducibile quando:
❌ non esiste alcun ritorno pubblicitario
Logo microscopico, eventi senza pubblico, nessuna comunicazione.
In pratica: soldi buttati.
❌ c’è disproporzione evidente
Sponsorizzare per 20.000 € un’attività che non genera nemmeno 2.000 € di visibilità effettiva.
❌ manca qualsiasi prova di utilizzo pubblicitario
Nessuna foto, nessun post, nessuna menzione.
❌ è fittizia
Ovvero fatta solo “per fare costi”, senza vero scambio commerciale.
Queste sono le situazioni che generano problemi (e basta guardarsi intorno nel motorsport minore per capire).
3. Cosa significa “visibilità reale”?
Visibilità reale NON significa essere in TV.
Significa che l’azienda:
viene esposta a un pubblico;
è presente sulla macchina/auto/moto/team;
è menzionata sui social dell’atleta o del team;
usa il materiale creato per fare comunicazione.
La cosa importante è la documentabilità.
Nel motorsport, noi lo risolviamo così:
produzione di materiale multimediale professionale;
guida all’utilizzo (post, email, brochure, LinkedIn, PR);
attivazioni in circuito e hospitality;
networking con altri sponsor.
Tutto ciò è visibilità dimostrabile, quindi deducibile.
4. Sponsorizzazioni e PMI: quanto si può dedurre?
La sponsorizzazione è una spesa di marketing.
Quindi:
👉 è deducibile al 100% come costo di esercizio, se risponde ai criteri sopra.
Non c’è una soglia minima o massima imposta:
conta la coerenza e la proporzionalità.
Per una PMI tipica:
da 2.000 € a 50.000 € annui sono importi perfettamente “normali”;
sopra certe cifre serve dimostrare meglio la visibilità ottenuta (e noi possiamo farlo).
5. La differenza tra sponsorizzazione e beneficenza travestita
Sponsorizzazione → deducibile
Se porta un ritorno pubblicitario e ha senso commerciale.
Beneficenza → NON deducibile come pubblicità
Se paghi un team, un parente, un amico, un atleta locale senza visibilità…
non è sponsorizzazione.
È beneficenza.
E fiscalmente cambia tutto.
6. Perché molte sponsorizzazioni sportive “nascono male”
Tre motivi principali:
1. Mancanza di un contratto ben strutturato
Sono abbastanza diffusi contratti di sponsorizzazione mancanti degli articoli fondamentali.
2. Nessuna strategia di comunicazione
Il team mette il logo e fine.
L’azienda non sa che farsene.
3. Nessuna prova
Foto fatte male, social inesistenti, niente valore reale.
Noi esistiamo esattamente per questo:
trasformare la sponsorizzazione in un vero strumento di comunicazione, non un adesivo messo a caso.
Conclusione
Le sponsorizzazioni sportive sono deducibili, ma solo quando:
✔ sono vere sponsorizzazioni;
✔ generano visibilità reale;
✔ sono documentate;
✔ sono proporzionate;
✔ hanno un contratto degno di questo nome;
✔ hanno un senso commerciale.
In tutti gli altri casi, diventano solo costi inutili.
Una sponsorizzazione fatta bene invece:
abbassa l’imponibile;
rafforza il brand;
porta clienti;
crea relazioni;
distingue l’azienda sul mercato.
È uno degli strumenti più intelligenti per una PMI, se gestito con metodo.
